RHS produce manipolatori pneumatici per la movimentazione assistita dei sacchi, con portata fino a 200 kg e configurazioni a colonna, pensile fisso o pensile scorrevole. A differenza dei sollevatori a tubo aspirante a mano libera, il manipolatore RHS lavora su un braccio vincolato con assi di rotazione definiti, garantendo ripetibilità di posizionamento ciclo dopo ciclo. Disponibile con carrello libero o motorizzato, gestisce sacchi di farina, zucchero, granuli, polveri, prodotti chimici e materiali equivalenti.
In questa pagina scoprirai:
- Tubo a vuoto o manipolatore a colonna: due logiche diverse
- Come funziona il manipolatore RHS per sacchi
- Sollevatore per sacchi RHS: quale configurazione scegliere
- Personalizzazione ATEX e Industria 4.0

Tubo a vuoto o manipolatore a colonna: due logiche diverse
Il sollevatore a tubo aspirante lavora a mano libera: l'operatore impugna una ventosa collegata a un tubo flessibile, agganciato a una gru a bandiera, a un braccio articolato o a un sistema di rotaie aeree, e guida il sacco nello spazio. È il sistema più diffuso per il picking non ripetitivo, il commissionamento occasionale o il cambio di postazione frequente, con una gamma di portata che varia molto da modello a modello.
Il manipolatore RHS per il sollevamento di sacchi lavora invece su un braccio pneumatico vincolato, con assi di rotazione definiti e un raggio d'azione fisso. L'operatore comanda il movimento del braccio, non la ventosa nello spazio libero: questo garantisce ripetibilità di posizionamento ciclo dopo ciclo. È la configurazione corretta quando lo scarico avviene sempre nello stesso punto, turno dopo turno, e quando il layout beneficia di un punto di lavoro fisso piuttosto che di un raggio d'azione libero.
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Sistema a mano libera
Tubo a vuoto
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Sistema vincolato RHS
Manipolatore a colonna / pensile RHS
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Come funziona il manipolatore RHS per sacchi
Il sistema genera il vuoto tramite pompa elettrica e trasferisce la presa alla ventosa attraverso un tubo di aspirazione, mentre un serbatoio di accumulo mantiene la presa attiva anche in caso di interruzione temporanea dell'alimentazione pneumatica. Il bilanciamento a membrana di depressione consente all'operatore di guidare il sacco con un movimento fluido, senza percepirne il peso reale in nessuna fase dello spostamento.
Per gli ambienti dove la polvere è un problema operativo o normativo, il manipolatore può integrare un sistema di raccolta polveri; dove il rumore ciclico dell'impianto pneumatico è un vincolo di reparto, è disponibile un dissipatore esterno dedicato.
Sistemi di sicurezza passivi intervengono in caso di emergenza o caduta di pressione, mantenendo il carico in posizione anche senza alimentazione.
Sollevatore per sacchi RHS: quale configurazione scegliere
Tutte e tre le configurazioni condividono portata (fino a 200 kg), alimentazione (aria compressa a 7 bar) e i due assi di rotazione (360° e 330°): la scelta tra loro dipende dal layout, non dalla capacità di carico. La scheda tecnica completa di ciascuna configurazione è sulla rispettiva pagina prodotto.

Manipolatore a colonna: fissato a terra o su base autostabile. La configurazione di riferimento per sacchi con baricentro sfalsato, dove serve un punto d'appoggio solido e la postazione di lavoro resta fissa.

Manipolatore pensile fisso: sospeso a soffitto, adattabile a strutture esistenti o progettato per un posizionamento indipendente. La scelta dove il pavimento deve restare libero da ostacoli: corridoi, zone di passaggio carrelli, aree soggette a lavaggio industriale.

Manipolatore pensile scorrevole: trasla su rotaie, manualmente o con motore pneumatico gestito dall'operatore. Serve più punti di scarico sulla stessa linea produttiva senza duplicare l'impianto, spostando lo stesso braccio da una stazione all'altra.
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Personalizzazione ATEX e Industria 4.0
Tutte le configurazioni sono disponibili in versione ATEX per ambienti a rischio di esplosione, polveri fini, atmosfere con solventi o reparti chimici, dove un guasto elettrico non è un'opzione accettabile. La versione 4.0 integra il manipolatore nei flussi di monitoraggio digitale della linea, per chi sta portando l'intero reparto verso una supervisione centralizzata dei cicli produttivi.
Il tubo a vuoto e il manipolatore a colonna risolvono problemi diversi: il primo lascia libertà di movimento nello spazio, il secondo garantisce ripetibilità nel punto di scarico. Se il ciclo è fisso e ripetuto turno dopo turno, se i sacchi superano il peso gestibile comodamente a mano libera, o se serve un'integrazione ATEX/4.0, il sollevatore sacchi RHS è il punto di partenza corretto.